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Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre membri, di cui due amministratori indipendenti: Alessandro Nova (Presidente - indipendente), Alberto Antolini (indipendente) e Rossella Locatelli.

La composizione è in linea con le prescrizioni del Codice di assicurare una maggioranza di amministratori indipendenti, con presidente scelto fra gli amministratori indipendenti, e con il criterio 7.P.4 del Codice che prevede che almeno un componente possieda esperienza di natura contabile e finanziaria e di gestione dei rischi.

Esso svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio in materia di controlli interni e di gestione dei rischi, nonché svolge attività di supporto, con adeguata attività istruttoria, al Consiglio in relazione alle decisioni di quest’ultimo in merito all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Secondo quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione e secondo quanto previsto dal Regolamento del Comitato Controllo e Rischi adottato dal Consiglio, il Comitato:
a) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
c) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
d) monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di Internal Audit;
e) può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
f) riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In aggiunta alle funzioni di cui sopra, il Consiglio ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi il compito di verificare, in via continuativa, l’andamento dell’impresa rispetto al business plan e al budget annuale, identificando eventuali rischi e il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati. Tale attribuzione, che integra le funzioni previste dal criterio 7.C.2 del Codice, fornisce un importante supporto istruttorio al Consiglio di Amministrazione nella valutazione dei rischi aziendali connessi all’attività di definizione del piano industriale e nella misurazione e controllo dei rischi nel corso della sua implementazione.

Il Comitato fornisce il proprio parere al Consiglio di Amministrazione ai fini della:
- definizione (da parte del Consiglio di Amministrazione) delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti all’emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- valutazione (da parte del Consiglio di Amministrazione), con cadenza almeno annuale, dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
- approvazione (da parte del Consiglio di Amministrazione), con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- descrizione nella relazione sul governo societario (da parte del Consiglio di Amministrazione), delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, esprimendo la propria valutazione sull’adeguatezza dello stesso;
- valutazione (da parte del Consiglio di Amministrazione), sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
- nomina e revoca (da parte del Consiglio di Amministrazione) del responsabile della funzione di Internal Audit; adeguatezza delle risorse di cui il Responsabile della funzione di Internal Audit è dotato rispetto all’espletamento delle proprie responsabilità; definizione (da parte del Consiglio di Amministrazione) della remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali.

Il Comitato ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni del Comitato è regolarmente invitato il Presidente del Collegio Sindacale, o altro sindaco dallo stesso designato, così da assicurare il flusso informativo e di segnalazioni raccomandato dal Codice nei confronti di tale organismo. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle riunioni del Comitato, in relazione a singoli punti all’ordine del giorno, altri soggetti che non ne siano membri (amministratori, dipendenti ed esperti con funzioni consultive) il cui contributo ai lavori sia ritenuto utile dal medesimo.
Il Comitato è assistito nell’organizzazione delle proprie riunioni dalla Direzione Amministrazione e Finanza, che assicura il coordinamento delle attività con il Consiglio di Amministrazione. La Segreteria Societaria svolge la funzione di segretario del Comitato.
Il Presidente del Comitato informa il Consiglio di Amministrazione alla prima riunione successiva delle decisioni assunte, anche nella forma di proposta al Consiglio, in ordine alle materie di propria competenza.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato Controllo e Rischi in quanto lo stesso si avvale, per l’assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell’Emittente.

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